Le koi
Prima di iniziare a trattare l'argomento, è necessario premettere che non si avrà la pretesa di esaurire un argomento così complesso ed articolato come la classificazione, in uno spazio così limitato.
E' inoltre indispensabile sottolineare che nella valutazione di una koi non influiscono unicamente la disposizione e la qualità dei colori, ma anche altri fattori estetici come l'armonia nelle forme ed il rapporto tra le dimensioni delle parti del corpo (body-line), e fattori non estetici come le linee di sangue e la velocità di accrescimento.
Ed è infine imprescindibile la valutazione soggettiva poiché, indipendentemente dai rigidi canoni imposti dalle classificazioni, ciò che caratterizza questa splendida passione è la possibilità di lasciarsi guidare dal proprio gusto, dai propri canoni, nella scelta di ogni singolo esemplare che di volta in volta va a comporre ed arricchire l'unica ed ineguagliabile collezione personale.
Detto questo, vediamo quali sono le principali 14 macro-categorie. Successivamente, passeremo in rassegna ogni singola categoria per vedere quali sono le principali caratteristiche e come sono articolate le relative sottocategorie.
Si consideri che per ogni singola categoria e sottocategoria, esiste la variante "doitsu", caratterizzata dalla presenza di poche ma grandi squame sul dorso e/o sulla linea laterale, al posto delle normali squame. Nella classificazione giapponese esistono due apposite categorie, Doitsu A e Doitsu B, nelle quali rientrano rispettivamente le Doitsu Go-Sanke (kohaku, sanke e showa), e tutte le altre Doitsu ad eccezione delle Shusui.
La prima suddivisione è così strutturata:
1.Kohaku, 2.Sanke, 3.Showa, 4.Utsurimono, 5.Bekko, 6.Tancho, 7.Asagi/Shusui, 8.Koromo, 9. Goshiki, 10.Kin-Gin-Rin, 11.Kawarigoi, 12.Hikarimuji, 13.Hikarimoyo, 14.Hikari Utsuri.
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1. KOHAKU
Le kohaku sono koi a fondo bianco (in giapponese "shiro"), con macchie rosse (in giapponese "hi"). Questa è indubbiamente una delle varietà di koi più apprezzata, tanto che molti giapponesi sostengono che "la strada del mondo delle koi inizia e finisce con le kohaku". Ciò sta a significare che la bellezza di questi esemplari è evidente già agli occhi inesperti, ma la si apprezza fino in fondo solo quando si hanno quei necessari strumenti che si acquisiscono solo con il tempo.
Ciò che caraterizza una kohaku dalla eccellente qualità è anzitutto il bianco di fondo, il quale deve essere niveo, candido, intenso e brillante. Il rosso poi deve essere acceso e deciso, ed i contorni delle macchie (kiwa) ben definiti. Il drappeggio del rosso dovrebbe rimanere al di sopra della linea orizzontale sui fianchi e, sulla testa, non scendere sugli occhi (quest'ultimo è proprio considerato un difetto). Il rosso non si deve estendere alla coda, cosi come bianche devono essere tutte le altre pinne.
Le kohaku possono essere, in base alla disposizione ed alla quantità delle macchie, suddivise in varie categorie:
- Inazuma Kohaku: Il rosso sul fondo bianco ha la forma di una saetta (inazuma), parte dalla testa ed arriva sino all'inizio della caudale;
- Hippon Hi: Il rosso parte dalla testa ed arriva fino all'inizio della pinna caudale;
- Nidan Kohaku: Le kohaku possono presentare più macchie rosse (hi) ben definite, nidan (che in giapponese vuo dire due) sono koi con due macchie rosse ben definite;
- Sandan Kohaku: Kohaku con tre (sandan) macchie;
- Yondan Kohaku: Kohaku con quattro (yondan) macchie;
- Godan kohaku: Kohaku con cinque (godan) macchie;
- Maruten Kohaku: Oltre ad avere altre macchie rosse sul corpo, questo esemplare presenta una macchia rossa circolare sulla testa.


Molto simile a quest'ultima è la Tancho Kohaku, caratterizzata da una sola macchia circolare sulla testa. Questa koi è molto apprezzata in giappone poiché porta su di se il simbolo stesso della nazione (disco rosso in campo bianco). A conferma di ciò, esisite un'apposita categoria dedicata a tutti gli esemplari aventi questa particolare maculatura.
2. SANKE
Le Sanke, o Taisho Sanke, sono koi con macchie rosse (hi) e nere (sumi) su fondo bianco (shiro). Il nero non compare solitamente sulla testa, è presente in piccole ed isolate macchie ma è tuttavia profondo e ben marcato. Può essere presente sul bianco (tsubo sumi) o sul rosso (kasane sumi), ma sempre al di sopra della linea laterale. Per ciò che invece riguarda il rosso, si consideri che un buon metodo di valutazione di questa categoria è pensare che, togliendo immaginariamente le macchie nere dovrebbe rimanere una kohaku eccellente. Dunque, anche in questo caso un bianco niveo, puro e brillante ed un rosso intenso, vibrante e ben definito. Le pinne di una Sanke non sono mai marcate pesantemente di nero (motoguro), ma possono piuttosto presentare delle piccole strisce nere su fondo bianco (tejima o tezumi).
La suddivisione di questa categoria è molto simile a quella delle kohaku:
- Nidan Sanke: Su fondo bianco (shiro), il rosso (hi) è disposto su due macchie;
- Sandan Sanke: Rosso disposto su tre macchie;
- Yondan Sanke: Rosso disposto su quattro machie;
- Godan Sanke: Rosso disposto su cinque macchie;
- Aka Sanke: Il rosso ricopre quasi tutta la testa ed il corpo;
- Maruten Snake: Oltre ad avere altre macchie rosse sul corpo, questo esemplare di sanke presenta una macchia rossa circolare sulla testa.


Gli spot di nero presenti in questa categoria rappresentano una variabile in più, nella valutazione, rispetto alla famiglia delle Kohaku. L'apprezzamento di una Sanke non si dovrà tuttavia fermare all'intensità dei colori, alla definizione dei loro contorni ed ad alla dimensione delle macchie, ma sarà necessario osservare anche l'armonia con cui questi si bilanciano tra loro. In un esemplare di grande qualità infatti, i tre colori devono distribuirsi uniformemente sul corpo ed equilibrarsi l'un l'altro, in base alle dimensioni della koi, all'intensità dei colori ed alla disposizione della maculatura.
3. SHOWA
Questa categoria, così come la precedente, deve il suo nome all'era in cui è stata selezionata per la prima volta (l'era Taisho e quella in cui sono state selezionate le Sanke e Showa è l'era della Pace Illuminata dell'imperatore Hiroito, che va dal 1926 al 1989).
Le Showa, o Showa Sansoku (che significa tre colori), avevano originariamente un fondo nero (sumi), con macchie bianche (shiro) e rosse (hi). Anche se comunque con il tempo si è propeso per estendere la categoria anche a koi con una minore quantità di nero (come la kindai Showa), questo rimane l'elemento di diversificazione principale dalla precedente categoria. Il nero nella Showa è solitamente presente sulla testa, sul corpo scende sotto la linea laterale, forma grandi e definite macchie ed è presente sulle pinne lasciando sovente zone bianche solo alle estremità (motoguro).
Le Showa Sanshoku possono essere così suddivise:
- Showa: In cui solo il 30% circa del corpo è ricoperto di bianco;
- Kindai Showa: Rappresentano l'evoluzione della classificazione, la base della koi è sempre il nero, ma la quantità di bianco è decisamente superiore rispetto alla Showa tradizionale;
- Hi Showa: Il fondo nero è coperto quasi esclusivamente da macchie rosse ed il bianco è appena visibile;
- Maruten Showa: Come nelle precedenti categorie, anche in questo caso insieme ad altre macchie rosse sul corpo ne è presente una, circolare, sulla testa.


Come già detto, ciò che caratterizza questa categoria rispetto alle precedenti è proprio il nero. Showa di grande qualità mostrano un nero profondo ed allo stesso tempo brillante che contrasta nettamente con un bianco puro ed intenso, ed un rosso acceso e vibrante. Ottenere una Showa dalla eccezionale qualità è molto difficile, ma quando si ha il privilegio di osservarne una di più di 80cm di lunghezza, si capisce perché alcuni appassionati (per l'esattezza pochi!) sono disposti a pagare più di 100.000 euro pur di aggiudicarselo.
Le tre categorie appena viste, Showa Sansoku, Taisho Sanke e Kohaku formano assieme una più grande famiglia, quella delle Go-Sanke.
4. UTSURIMONO
Le Utsurimono sono koi a due colori. Il colore di base è sempre il nero (sumi), il secondo colore può essere il bianco, il rosso o il giallo. Il sumi è molto spesso presente sulla testa e molto apprezzata è la macchia a forma di "V" o di fulmine che parte dal naso della koi ed arriva sino agli opercoli branchiali. Sul corpo il sumi non dovrebbe essere isolato in macchie (al limite sono amesse macchie di grandi dimensioni), bensì dovrebbe avvolgere la koi dalla linea dorsale fino a sotto il ventre. Sulle pinne il nero è presente in misura importante (molto apprezzato in questa varietà è il motoguro), ma mai in maniera esclusiva. Da notare che il nero tende a divenire stabile dopo i 4/5 anni di età.
Fanno parte di questa famiglia:
- Shiro Utsuri: Koi con maculature bianche su fondo nero;
- Hi Utsuri: Fondo nero e macchie rosse;
- Ki Utsuri: Utsurimono con fondo nero e macchie gialle.


Tra le Utsurimono, la Shiro Utsuri è indubbiamente una delle varietà di maggior impatto. In un esemplare di elevata qualità, il netto contrasto tra il bianco candido e brillante ed il nero profondo ed intenso, conferisce un vigore ed una vitalità impareggiabili. Grandi sforzi sono stati compiuti negli ultimi anni da allevatori specializzati nella selezione di sole Shiro Utsuri, e l'eccezionale qualità raggiunta era a dir poco impensabile sino a qualche anno fa.
5. BEKKO
Le Bekko sono koi dal fondo bianco, rosso o giallo, con macchie nere di piccole dimensioni e ben definite. Diversamente dalle Utsurimono, il nero sul corpo è presente in misura decisamente ridotta e al di sopra della linea laterale. La testa è quasi sempre priva di nero ed il sumi sul naso è considerato un difetto. Le pinne, solitamente prive di nero, possono al massimo avere qualche piccola striscia di nero.
Appartengono alla categoria delle Bekko:
- Shiro Bekko: Koi con fondo bianco e biccole macchie nere;
- Aka Bekko: Fondo rosso e macchie nere;
- Ki Bekko: Koi gialla con piccole macchie nere.


Particolarmente affascinante, anche in questo caso è la combinazione di colori nero e bianco. Della Shiro Bekko colpisce notevolmente la quantità di bianco (soprattutto se particolarmente candido e brillante), la purezza che questo può raggiungere sulla testa ed il blu intenso che spesso gli occhi hanno.
6. TANCHO
Come già anticipato in precedenza, Tancho è la koi con una macchia colorata sulla testa. La maculatura ha solitamente una forma circolare (ma non necessariamente) ed il colore della macchia non deve essere presente sul resto del corpo.
La macchia, spesso (ma non necessariamente) rossa, deve coprire la maggior quantità di testa possibile, senza però cadere sugli occhi e senza arrivare sul dorso o oltre l'attaccatura degli opercoli branchiali. Anche se molto spesso si preferisce la macchia a forma circolare, particolarmente apprezzate sono forme più squadrate o a foglia.
Per gli show rientrano in questa categoria:
- Tancho Kohaku: Koi con fondo bianco ed una sola macchia di rosso sulla testa;
- Tancho Sanke: Koi con fondo bianco, con leggere maculature nere ed una sola macchia rossa sulla testa;
- Tancho Showa: Koi con fondo nero, macchie bianche ed una sola macchia rossa sulla testa.


Per la valutazione delle categorie appena citate, i canoni sono molto simili a quelli appena visti per le relative famiglie. Sono considerate comunque Tancho, ma non ai fini degli show, tutte le koi, ad uno o più colori, che hanno sulla testa una macchia di un colore che non è presente nel resto del corpo. Così, vi possono essere esemplari di koi completamente bianche, con una sola macchia nera sulla testa. O ancora esemplari monocromatici metallici gialli (che vedremo più avanti), platino o crema con una macchia rossa sulla testa.
In conclusione, come si vede, se non la si considera ai fini di uno show, questa varietà è molto eterogenea ed abbraccia varietà di tipo diverso e combinazioni molto particolari e variegate.
7. ASAGI/SHUSUI
Questa categoria comprende due varietà simili nel colore ma molto diverse per l'aspetto. Asagi e Shusui hanno entrambe una reticolatura blu sulle squame dorsali, possono presentare entrambe il rosso sui lati della testa e del corpo, ma il loro aspetto è diverso dal fatto che la prima a una squamatura normale e l'altra a specchio. Questa semplice diferenza infatti, conferisce loro un aspetto molto diverso, nonostante i medesimi colori.
Rientrano in questa categoria:
- Narumi Asagi: koi con reticolatura dal blu chiaro. A dare il contrasto della reticolatura sulla squama blu chiara, può essere un blu ancora più chiaro o tendente al bianco;
- Konjo Asagi: Koi con reticolatura blu scura. In questo caso il contrasto è dato da colori più scuri e profondi:
- Hi Asagi: In questo esemplare di koi il rosso che si può trovare sotto la linea orizzontale, si estende sino al dorso;
- Shusui: Koi con squame a pecchio blu sul dorso ed il rosso sui lati della testa e del corpo;
- Hana Shusui: Esemplare simile alla precedente, in questo caso il rosso sui fianchi è più alto, tra la linea laterale ed il dorso;
- Hi Shusui: In questa koi il rosso si estende sino al dorso.


Per Shusui ed Asagi il rosso ha una buona importanza. Nell'esemplare tipo questo rimane sotto la linea laterale, sui lati della testa, si estende sino alle pinne pettorali (motoaka), dorsale e caudale, ma può anche non essere presente affatto. Contrariamente a quanto si possa pensare, la totale assenza di rosso può essere una particolarità molto, molto apprezzata ed aggiungere all'esemplare ancora più fascino di quanto non ne abbia già.
8. KOROMO
Nella famiglia delle Koromo rientrano koi molto simili alle Go-Sanke (kohaku, sanke e showa) ma con l'aggiunta di una particolare reticolatura blu o nera sulle squame rosse. Peculiarità di una eccellente reticolatura è data dal viraggio del colore. Il centro della squama è rosso (o vinaccia) e vira verso il blu o il nero mano a mano che ci si avvicina al bordo estremo della squama stessa. Le pinne sono di un bianco latte senza alcuna macchia di rosso, al massimo delle leggere strisce rosse sulle pettoralli (motoaka).
Appartengono a questa categoria:
- Sumi-Goromo: Koi bianca con maculature rosse e reticolature nere unicamente sulle squame rosse;
- Ai-Goromo: Esemplare di koi simile alla precedente ma, a differenza di questa presenta una reticolatura blu;
- Budo-Koromo: Koi a fondo bianco con maculature ben definite di color vinaccia o rosso porpora e reticolature nere;
- Koromo-Sanke: Sanke con reticolature nere unicamente sulle scaglie rosse;
- Koromo-Showa: Showa con reticolature nere sulle squame rosse.


La particolare reticolatura sulla squama che dona a questi esemplari la loro originalità è ottenuta incrociando Asagi con Kohaku, Sanke o Showa, a seconda del risultato desiderato. Per questo motivo, molti canoni di valutazione delle Go-Sanke, vengono utilizzati per giudicare una buona Koromo.
9. GOSHIKI
Anche se in molti casi è difficile individuarli tutti indistintamente, le goshiki sono caratterizzate dalla presenza di cinque colori: bianco, rosso, nero, blu e rosso porpora.
In questa categoria il rosso è molto apprezzato quando rimane sopra la linea laterale ed ha le stesse maculature viste nelle Kohaku. Nelle Goshiki, tuttavia, a causa del contrasto che il rosso ha sul fondo scuro, il rosso assume molto spesso una incredibile intensità e profondità, quasi a dare un effetto di tridimensionalità alle maculature. Diversamente dalle Koromo, la reticolatura in questa categoria può essere oltre che sul rosso anche sul bianco, ma può anche non essere presente affatto.
Rientrano in questa categoria:
- Goshiki: Koi con fondo nero, bianco o rosso, con reticolatura nera o blu sulle squame rosse o bianche;
- Goshiki Sanke: Sanke con reticolatura blu o nera sulle scaglie rosse o bianche;
- Goshiki Showa: Showa con reticolatura blu o nera sulle scaglie rosse o bianche;


Anche se in molti concorsi le Goshiki rientrano nella categoria delle Koromo, Nella classificazione giapponese a queste è dedicata una apposita categoria. Negli ultimi anni si sono compiuti grossi sforzi per elevare la qualità di questi esemplari, raggiungendo risultati eccezionali soprattutto ottenendole dall'incrocio di Asagi e Sanke.
10. KIN-GIN-RIN
Anche se nella classificazione giapponese questa categoria è suddivisa in Kin-Gin-Rin 'A' (nella quale rientrano le Go-Sanke) e Kin-Gin-Rin 'B' (nella quale rientra tutto il resto), vediamo quali sono i tratti essenziali di questa "appariscente" categoria.
In ogni varietà di koi è possibile che le squame abbiano dei riflesi lucenti più o meno intensi. Quando questi riflessi sono sulle squame (Rin) rosse o gialle hanno un colore oro e si chiamano "Kin". Quando invece a riflettere sono le squame di colore bianco o nero, i riflessi sono di colore argento e si chiamano "Gin". La particolare lucentezza è osservabile da qualsiasi angolazione e proviene da minimo due (meglio se tre) file di squame, su entrambi i lati e partendo dalla pinna dorsale.


Tutte le categorie possono avere questi riflessi. Mentre in Giappone (come si è detto) si sono previste due distinte categorie, altre classificazioni prevedono che della categoria Kin-Gin-Rin facciano parte unicamente Go-Sanke e Shiro-Utsuri e che tutte le altre koi caratterizzate da questa particolare lucentezza rientrino nelle relative categorie.
11. KAWARIGOI
Kawarigoi o Kawarimono è una categoria molto eterogenea. Vi rientrano così tante varianti di colore, maculature e reticolature da necessitare una ulteriore suddivisione. In giappone sono previste due sottocategorie ma altre classificazioni ne prevedono fino a quattro.
Nella classificazione Giapponese rientrano nella prima sotto-categoria:
- Chagoi: E' una koi monocromatica dal colore marrone. Anche se in giapponese chagoi significa "colore del tè", il marrone di queste koi può andare dal marrone chiaro sino al cioccolato;
- Soragoi: Il significato di questa parola è "cielo". La soragoi è infatti una koi di colore grigio-azzurro che puo avere anche una leggera reticolatura;
- Ochiba-Shigure: "L'autunno cade sull'acqua" è il poetico nome di questa elegante koi dal fondo grigio-azzurro con macchie marrone ruggine.


Nella seconda sotto-categoria rientra tutto il resto (e questa è veramente eterogenea):
- Karasugoi: koi con un predominante fondo nero ed una piccola quantità di bianco. In base a dove è posizionato il bianco, la koi prende il nome di Kumonryu, Hajiro, Hagashiro, Matsukawabake, ecc.
- Matsubagoi: Koi con una reticolatura nera su fondo rosso (Aka-Matsuba), bianco (Shiro-Matsuba) o giallo (Ki-Matsuba);
- Monocromatiche: Koi interamente rosse (Benigoi), bianche (Shiromuji) o Gialle (Kigoi).


Non ci dilunghiamo ulteriormente su questa categoria che racchiude in sè molte più varietà di quante ne abbiamo menzionate. Daltronde anche il nome "Kawari" che in giapponese significa "qualcosa di strano" induce a ricondurvi tutti gli esemplari che non possono essere classificati nelle altre categorie.
12. HIKARIMUJI
Tutte le categorie che abbiamo visto si qui sono accumunate dal fatto di non essere metalliche.
Hikarimuji invece, insieme a Hikarimoyo e Hikari-Utsuri sono le tre catogorie caratterizzate da colori metallici. Monocromatche le prime, a fondo bianco le seconde e a fondo nero le terze sono facilmente distinguibili da tutte le varietà osservate sin qui, dalle pinne pettorali. La cartina di tornasole di questa varietà è infatti l'assenza di trasparenza delle pinne pettorali, che invece caratterizza le koi non metalliche.
Rientrano nella varietà Hikarimuji:
- Platinum Ogon: koi color platino brillante;
- Yamabuki Ogon: Koi color oro brillante;
- Cream Ogon: Koi dal color crema brillante;
- Hi Ogon: Koi color rosso metallico brillante;
- Orenji Ogon: Esemplare di koi dal color arancio metallico;
- Matsuba Ogon: Koi con reticolarura nera su fondo platino (Gin-Matsuba), oro (Kin-Matsuba) o rosso (Kin-Matsuba).


Molto spesso l'aspetto metallico delle Hikarimuji è esaltato ancor di più dal kin-gin-rin. Ancora più apprezzato però è il fine reticolo, detto "fukurin", che questa varietà può avere sul dorso o, nel migliore dei casi, su tutto il corpo. L'effetto prodotto dal fukurin è dovuto al colore di una sottile pellicola che ricopre parte delle squame. Quando questa pellicola ha un colore leggermente più chiaro di quello delle squame, l'effetto prodotto è una lucentezza eccezionale.
13. HIKARIMOYO
Come anticipato in precedenza, Hikarimoyo sono koi dal fondo bianco-argento con maculature rosse, gialle o nere. Molto apprezzata è la reticolatura di colore nero, che ha dato vita ad una varietà molto apprezzata come quella delle Kujaku. Le pinne pettorali sono solitamente prive di nero (ad esclusione delle sole Yamatonishiki e Gin-Bekko per le quali è ammesso il tejima), possono avere delle leggere macchie della maculatura principale (motoaka), ma tutto deve essere limitato ad un terzo delle dimensioni della intera pinna.
Rientrano in questa varietà:
- Hariwake: Koi con fondo argento e maculature oro, arancio metallico o rosso mettallico;
- Kikusui: Koi doitsu dal fondo argento con maculature arancio o rosse tra la linea laterale ed il dorso (come la Hana Shusui);
- Kujaku: Koi dalle macchie rosse sul fondo argento e con una reticolatura su entrambi i colori;
- Platinum Kohaku: Kohaku metallica con fondo argento e macchie rosse;
- Yamatonishiki: Sanke metallica con fondo argento e macchie rosse e nere.


La varietà delle Hikarimoyo è relativamente recente ed è stata ottenuta dagli incroci di Hikarimuji con Go-Sanke per ottenere l'effetto metallico sui colori di Kohaku, Sanke e Showa. Anche se questa categoria è molto eterogenea e comprende koi spesso rare e "uniche", molto si è investito per il miglioramento delle più blasonate Kujaku, Hariwake o Yamatonishiki.
14. HIKARI UTSURI
Ultima delle categoria passate in rassegna, l'Hikari-Utsuri è una varietà dal fondo nero con maculature argento, rosso o oro. I canoni per la valutazione degli esemplari apparteneti a questa categoria sono i soliti utilizzati per le altre varieta su base nera, come Showa e Utsurimono. Il nero infatti deve "fasciare" il corpo della koi passando dal dorso e scendendo sotto la linea laterale, o può essere presente in grosse macchie ben definite. Come per le non metalliche citate il nero è solitamente presente sulla testa e sulle pinne, ed in particolare molto apprezzato è il motoguro sulle pinne pettorali.
Rientrano nella varietà delle Hikari-Utsui:
- Kin Showa: Koi dal fondo nero con macchie rosse e argento;
- Gin Shiro-Utsuri: Koi dalle macchie argento sul fondo nero;
- Kin Hi-Utsuri: Koi dalle macchie rosse su fondo nero;
- Kin Ki-Utsuri: Esemplare di koi dalle macchie rosso metallo su fondo nero.


Ottenere un eccellente esemplare di Hikari-Utsuri è molto difficile. Prova ne è il fatto che non si ottengono buoni risultati utilizzando come riproduttori degli esemplari di Hikari-Utsuri. Così, se si vuole ottenere un esemplare di qualità di Kin-Showa sarà necessario incrociare sempre una Ogon con una Showa. Parimenti, per ottenere una eccellente Gin Shiro-Utsuri, si otterrano migliori risultati incrociando una Platinum Ogon con una Shiro-Utsuri, di quanto possa risultare dall'incrocio di due ottime Gin Shiro-Utsuri.
Termina qui la nostra carrellata su gran parte delle varietà di koi selezionate sino ad oggi. Come detto in partenza, questo articolo non ha l'ambizioso fine di esaurire l'argomento della classificazione, ma piuttosto quello di fornire gli strumenti di base per osservare, valutare e distinguere questi splendidi animali. Un essenziale vademecum per iniziare a muovere i primi passi nella conoscenza di questi veri e propri "gioielli viventi" che a ragion veduta hanno conquistato il nome di "the king of ornamental fish".
Stefano Rivola, KOI ITALIA, 01 Febbraio 2008
